Sorgi e splendi
— Alessio GaetanoCi sono notti che sembrano eterne,
crepacci d’ombra scavati nel petto,
dove le paure si fanno lanterne
e il dubbio diventa l’unico letto.
Ma persino il buio più denso e profondo
custodisce il seme di un nuovo inizio,
un battito calmo, un fremito nascosto,
la pazienza antica del cielo nel solstizio.
Non chiederti quanto sia stata la caduta,
né quante schegge hai lasciato sul cammino:
ogni ferita che l’anima ha taciuto
è una crepa da cui filtra il tuo destino.
Sorgi,
non perché il mondo sia privo di tempeste,
ma perché la tempesta non è la tua natura.
Sei la radice salda, la roccia e la veste,
la luce che rompe ogni paura.
Splendi,
non per illuminare chi ti guarda,
ma per ricordarti chi sei veramente:
un fuoco che vive, una stella che tarda,
ma che quando si accende, illumina il presente.
Alza lo sguardo, respira l'aurora,
il tuo tempo non è passato, inizia ora.